Vantaggi e svantaggi dei pasti sostitutivi

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Al giorno d’oggi si sente sempre più spesso parlare di pasti sostitutivi in ambito dietetico. Questi possono diventare una valida alternativa al classico pasto per coloro che hanno voglia di dire addio a qualche chilo di troppo.

In particolare, negli ultimi tempi sono diventati la soluzione migliore per chi si trova spesso fuori casa e non ha tempo di consumare un pasto regolare.

Vediamo ora più nel dettaglio cosa sono i pasti sostitutivi e quali tipologie sono più utilizzate.

Cosa sono i pasti sostitutivi?

Quando si fa riferimento ad un pasto sostitutivo è bene precisare che si tratta di un integratore alimentare vero e proprio. In molti casi esso si presenta in forma di polvere solubile, ma esistono anche dei prodotti liquidi già pronti da bere. L’obiettivo delle aziende che producono questo tipo di prodotti è quello di garantire una soluzione pratica per avere lo stesso nutrimento di un pasto principale giornaliero. Un vero e proprio concentrato di nutrienti che però è in grado di limitare l’apporto energetico, ovvero quello che deriva principalmente da glucidi e lipidi.

Oltre a dover considerare che i pasti sostitutivi sono un’ottima fonte di vitamine e sali minerali fondamentali per il benessere delle cellule che compongono i vari tessuti dell’organismo umano. Sicuramente essi sono indicati per chi segue diete ipocaloriche poiché sono in grado di ridurre l’apporto calorico giornaliero. Oltre ad essere dei sostituti concreti di pranzo o cena a tutti gli effetti. Tra i prodotti ideali che si possono trovare in commercio ci sono senza dubbio i frullati o le barrette proteiche MyProtein o il famoso frullato Shape Shake di Foodspring  (puoi leggere qui la sua recensione completa) che hanno caratteristiche ottime per chi vuole dire raggiungere la forma perfetta.

Cosa contengono i pasti sostitutivi

Un elemento importante quando si parla di pasti sostitutivi è che essi si avvalgono di una serie di ingredienti che hanno la capacità di ridurre la sensazione di fame alle persone che seguono una dieta ipocalorica. Essi agiscono andando ad incrementare il volume dello stomaco: il che significa che si basano su un’illusione vera e propria. Ma questa, pur essendo tale, funziona molto bene per l’organismo umano. Gli ingredienti principali presenti al loro interno sono diversi:

  • Mucillagini, principali responsabili del senso di sazietà che determinano;
  • Fibre alimentari di diversa derivazione dato che si utilizzano prodotti come la gomma arabica e la farina di carrube giusto per fare qualche esempio.

Vista questa composizione si può dire dunque che un pasto sostitutivo sia in grado di garantire senso di pienezza che costituisce un elemento fondamentale per coloro che hanno necessità di perdere peso. Una capacità volumizzante molto interessante e che perciò può rivelarsi particolarmente utile. Basti pensare al fatto che essi vengono consigliati anche per quelle persone allettate che non possono nutrirsi normalmente. Considerando anche che tale senso di pienezza diventa cruciale poiché riesce a coprire un lasso di tempo tra i pasti anche di tre ore. Chiaramente è bene sottolineare che si tratta di una tempistica media poiché l’effetto è sempre molto soggettivo e può variare da persona a persona.

Le varie tipologie di pasti sostitutivi

Sul mercato si possono trovare diverse alternative di pasti sostitutivi che facciano al caso di tutte le esigenze. Tra quelli più richiesti ci sono senza dubbio le polveri solubili, ideali da sciogliere in acqua formando così un prodotto omogeneo e semplice da assumere. Così come, ancor più pratico da bere, è il liquido già pronto: diverse aziende mettono a disposizione dei clienti infatti delle bottigliette contenenti la formulazione già pronta da assumere tal quale.

Vale la pena poi parlare anche delle barrette Exante o di zuppe e minestre che riescono ad avere la forma di un vero e proprio pasto molto nutriente. In ogni caso si parla di concentrazioni di sostanze in linea con le direttive europee, il che vuol dire che tutto ciò che vi è all’interno non sarà in grado in alcun modo di determinare tossicità. Importante è dunque dare un’occhiata attenta all’etichetta nutrizionale che diventa così un parametro fondamentale per la scelta di ciò che si vuole assumere in base alle proprie esigenze.

Come vanno usati in maniera corretta

È giusto precisare che un pasto sostitutivo va usato solamente come alternativa ad uno dei tre pasti principali. Ciò vuol dire che non vanno assunti più volte nell’arco della giornata e soprattutto non ogni giorno. Assumere pasti regolari, oltre ad un pasto sostitutivo nella giornata, permette di soddisfare il fabbisogno di altri nutrienti che sono importanti per il benessere dell’organismo.

L’idea migliore è quella di associare frutta fresca o anche della verdura che permette di assimilare vitamine e sali minerali in quantità maggiore. Inoltre la loro assunzione non è indicata per tutti: ad esempio, casi di diminuito o aumentato fabbisogno di determinate sostanze non rientrano in coloro che possono consumare senza problemi pasti sostitutivi. Così come è meglio evitarli in gravidanza e durante il periodo dell’allattamento.

I vantaggi e gli svantaggi

Si può parlare di alcuni vantaggi molto interessanti collegati all’utilizzo corretto dei pasti sostitutivi. Partendo da un miglioramento dell’andamento della dieta ipocalorica, avendo così modo concretamente di ottenere dei buoni risultati. Fino a dover considerare che vi è un notevole apporto di amminoacidi essenziali che sono molto utili per la funzione muscolare, giusto per fare un esempio. Inoltre non vi sono né lattosio e né glutine in gran parte dei pasti sostitutivi (meglio controllare in etichetta sempre). Senza dimenticare che vi è un buon apporto di fibre solubili, utili anche per mantenere una corretta funzionalità dell’intestino e una buona regolarità.

Alcuni piccoli svantaggi collegati all’uso di pasti sostitutivi possono essere l’impatto psicologico di coloro che li usano e che vedrebbero modificata la loro visione di cibo e di pranzo o cena. Così come è utile precisare che il senso di pienezza che determinano, essendo molto soggettivo, può rivelarsi un’arma a doppio taglio portando ad un senso di fame ad intervalli di tempo ridotti rispetto al normale.

Il che vuol dire dunque che prima di assumere un pasto sostitutivo è sempre bene considerare con attenzione le sue caratteristiche e conoscerne gli aspetti più importanti. Solo così si può avere la certezza di ottenere un beneficio effettivo dal loro utilizzo che potrà garantire un dimagrimento o comunque la soddisfazione delle proprie esigenze nutrizionali.

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